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Da pochi giorni si è concluso il viaggio in Australia dove si è tenuta la Giornata Mondiale della Gioventù che ha visto la partecipazione di oltre mezzo milione di giovani da ogni parte del mondo. Per chi ha vissuto sia l'incontro di Roma 2000 che quello di Colonia 2005, l'evento di quest'anno non può destare una certa meraviglia e un grande stupore. Si è parlato a ragione di un evento più grande delle recenti olimpiadi e che ha saputo mettere in gioco una megalopoli con milioni di abitanti. L'Australia è una terra che sta vivendo una profonda crisi di fede, i vescovi di quel Paese hanno invocato lo Spirito Santo per una nuova Pentecoste: come duemila anni fa nel Cenacolo anche oggi in uno stesso luogo si sono trovati uomini e donne che parlavano lingue diverse e che si intendevano alla perfezione. La grande novità di questa GMG è la presenza di giovani che difficilmente potremmo vedere in un raduno europeo: vi erano bandiere della Papua Nuova Guinea i cui ragazzi hanno potuto vedere e gustare in prima persona l'appartenenza a una Chiesa profondamente "cattolica", cioè universale. Lo Spirito soffia dove vuole e certamente saprà suscitare scelte nuove per nuovi cammini di Chiesa in Oceania...
La Giornata Mondiale della Gioventù è il più grande evento al mondo dedicato ai giovani e si svolgerà a Sydney da martedì 15 a domenica 20 luglio 2008.
Organizzata dalla Chiesa Cattolica, la GMG raduna giovani da tutto il mondo venuti a celebrare e coltivare sempre più la loro fede.
Nell'agosto 2005, al termine dell'ultimo giorno della Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia in Germania, fu annunciato che Sydney avrebbe ospitato la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù.
La GMG08 sarà l'evento più grande mai tenutosi in Australia. Attirerà più di 125.000 visitatori stranieri - più che per le Olimpiadi del 2000.
La GMG08 sarà la prima visita in Australia di Papa Benedetto XVI. Non vediamo l'ora di accoglierlo nella grande "Terra del Sud dello Spirito Santo".
L'esperienza della GMG08 sarà l'occasione per i giovani di tutto il mondo di fare un pellegrinaggio nella fede, incontrarsi e trovare l'amore di Dio.
La Giornata Mondiale della Gioventù è un invito del Papa ai giovani di tutto il mondo a celebrare la loro fede attorno ad una tema particolare. Tutti sono benvenuti.
Sono giunti a destinazione i fondi raccolti dai ragazzi nell'Avvento di Carità 2007. Qui di seguito trovate uno stralcio della lettera inviata dal Responsabile della Caritas dell'Arcidiocesi di Bar (Montenegro) in cui si cita la somma ricevuta. Ai soldi che noi abbiamo consegnato, la Caritas Ambrosiana ne ha aggiunti degli altri per completare il progetto disabili che abbiamo "adottato".
Dear XXXX,
we are sending you proposal for summer camp 2008. We hope that with this
summer camp we will continue with our good experiance from previous years.
In same time we are informing you that we recieved fund 2480 EUR for
activities with young people with disabilities. We use and this opportunity
to thank to you and to group of volunteers from last year, specially to
pubblichiamo di seguito questo decreto con il quale viene concessa l'indulgenza plenaria in occasione dell'anno paolino. Ricordiamo che nella nostra comunit
à parrocchiale esiste una chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo e che, come tale, rientra nei luoghi di culto interessati alla speciale indulgenza papale.
DECRETO DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA CON IL QUALE VENGONO CONCESSE SPECIALI INDULGENZE IN OCCASIONE DEI DUEMILA ANNI DALLA NASCITA DI SAN PAOLO APOSTOLO
URBIS ET ORBIS D E C R E T O
In occasione dei duemila anni dalla nascita del Santo Apostolo Paolo, vengono concesse speciali Indulgenze.
Nell'imminenza della solennit
à liturgica dei Principi degli Apostoli, il Sommo Pontefice, mosso da pastorale sollecitudine, ha in animo di provvedere tempestivamente ai tesori spirituali da concedere ai fedeli per la loro santificazione, in modo che essi possano rinnovare e rinforzare, con fervore anche maggiore in questa pia e felice occasione, propositi di salvezza soprannaturale già a partire dai primi vespri della ricordata solennità, principalmente in onore dell'Apostolo delle Genti, di cui ora si avvicinano i duemila anni dalla nascita terrena.
Invero il dono delle Indulgenze, che il Romano Pontefice offre alla Chiesa Universale, spiana la strada per attingere in sommo grado la purificazione interiore che, mentre rende onore al Beato Paolo Apostolo, esalta la vita soprannaturale nel cuore dei fedeli e li sprona dolcemente a portare frutti di buone opere.
Pertanto questa Penitenzieria Apostolica, alla quale il Santo Padre ha affidato il compito di preparare e redigere il Decreto sull'elargizione e l'ottenimento delle Indulgenze che varranno per tutta la durata dell'Anno Paolino, col presente Decreto, emesso in conformit
à al volere dell'Augusto Pontefice, benignamente elargisce le grazie che qui di seguito sono elencate:
I.- A tutti i singoli fedeli cristiani veramente pentiti che, debitamente purificati mediante il Sacramento della Penitenza e ristorati con la Sacra Comunione, piamente visiteranno in forma di pellegrinaggio la Basilica papale di San Paolo sulla via Ostiense e pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, è concessa ed impartita l'Indulgenza plenaria della pena temporale per i loro peccati, una volta ottenuta da essi la remissione sacramentale e il perdono delle loro mancanze.
L'Indulgenza plenaria potr
à essere lucrata dai fedeli cristiani sia per loro stessi, sia per i defunti, tante volte quante verranno compiute le opere ingiunte; ferma restando tuttavia la norma secondo la quale si può ottenere l'Indulgenza plenaria soltanto una volta al giorno.
Affinché poi le preghiere che vengono elevate in queste sacre visite conducano e sollecitino pi
ù intensamente gli animi dei fedeli alla venerazione della memoria di San Paolo, è stabilito e disposto quanto segue: i fedeli, oltre ad elevare le proprie suppliche davanti all'altare del Santissimo Sacramento, ognuno secondo la sua pietà, si dovranno portare all'altare della Confessione e devotamente recitare il "Padre nostro" e il "Credo", aggiungendo pie invocazioni in onore della Beata Vergine Maria e di San Paolo. E tale devozione sia sempre strettamente unita alla memoria del Principe degli Apostoli San Pietro.
II.- I fedeli cristiani delle varie chiese locali, adempiute le consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), escluso qualsiasi affetto verso il peccato, potranno lucrare l'Indulgenza plenaria se parteciperanno devotamente ad una sacra funzione o ad un pio esercizio pubblicamente svolti in onore dell'Apostolo delle Genti: nei giorni della solenne apertura e chiusura dell'Anno Paolino, in tutti i luoghi sacri; in altri giorni determinati dall'Ordinario del luogo, nei luoghi sacri intitolati a San Paolo e, per l'
utilit
à dei fedeli, in altri designati dallo stesso Ordinario.
III.- I fedeli infine impediti da malattia o da altra legittima e rilevante causa, sempre con l'animo distaccato da qualsiasi peccato e col proposito di adempiere alle consuete condizioni non appena sar
à possibile, potranno anche loro conseguire l'Indulgenza plenaria, purch
é si uniscano spiritualmente ad una celebrazione giubilare in onore di San Paolo, offrendo a Dio le loro preghiere e sofferenze per l'unità dei Cristiani.
Affinché poi i fedeli possano pi
ù facilmente essere partecipi di questi celesti favori, i sacerdoti approvati per l'ascolto delle confessioni dall'autorità ecclesiastica competente si prestino, con animo pronto e generoso, ad accoglierle.
Il presente Decreto ha validit
à solo per la durata dell'Anno Paolino. Nonostante qualunque disposizione contraria.
Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 10 Maggio, anno dell'incarnazione del Signore 2008, nella vigilia di Pentecoste.
JAMES FRANCIS S. R. E. Card. STAFFORD Penitenziere Maggiore
+ Gianfranco Girotti, O. F. M. Conv. Vescovo Tit. di Meta, Reggente
ABBIAMO VISTO PIETRO! i ragazzi di Binago rientrano da Roma
Sono tornati carichi di entusiasmo i 18 ragazzi della nostra comunità che a Roma hanno celebrato la loro professione di fede e incontrato il papa che hanno potuto vedere davvero da vicino. Ecco le parole che il Santo Padre ha rivolto loro:
"Cari giovani - e specialmente voi, ragazzi e ragazze che siete venuti così numerosi da parrocchie e oratori dell'Arcidiocesi di Milano, siate entusiasti protagonisti nella Chiesa e nella società. Voi, che fate quest'anno la "Professione di fede", impegnatevi a costruire la civiltà dell'amore, fondata su Cristo che è morto e risorto per tutti. Cari malati, la luce della Risurrezione illumini e sostenga la vostra quotidiana sofferenza, rendendola feconda a beneficio dell'intera umanità."